Poco più di un'ora fa ero nel mio letto, stavo quasi per addormentarmi. Prima di chiudere Facebook, però, mi sono soffermata su questo volto stampato in questo video. Ho aperto il video. Dieci minuti di lacrime. E riflessioni.
Questo è quello che ci dice QueerBlog.it a riguardo.
“Può capitare anche voi” dice questo video che racconta la storia di Tom e Shane: una storia d’amore tra due giovani ventenni, una storia d'amore lunga sei anni e finita tragicamente, con la morte accidentale di Tom. Il punto è che dopo la sua morte, la madre è corsa a riprendersi il corpo del figlio per seppellirlo nello stato dell’Indiana (dove lui non voleva vivere) e ha impedito di partecipare al funerale al suo compagno Shane, che viveva con lui, con cui aveva comprato casa e che stava per sposare.Chi mi conosce sa quanto mi sia caro questo argomento. L'omofobia e tutto ciò che ne deriva. L'intolleranza. La violenza, fisica e psicologica. La non accettazione. L'emarginazione.
Tom Bridegroom era un presentatore di Mtv negli Stati Uniti, un modello e un cantante; ma era anche un ragazzo di 29 anni che era innamorato e avrebbe voluto sposare il suo compagno Shane Bitney Crone ma non poteva più farlo a causa di quella maledetta Proposition 8, che nel 2008 cancellò il matrimonio gay in California.
A un anno di distanza dalla sua morte, Shane ha trovato la forza di diffondere questo video per chiedere a tutti di schierarsi a sostegno dell’uguaglianza e della campagna EqualLoveEqualRights.
Non è giusto morire così giovani; ma ancor più ingiusto è che un padre e una madre (Martha e Norman Bridegroom in questo caso) tradiscano a tal punto la vita del loro figlio morto da escludere la persona che lui amava di più, solo perché era un altro uomo e il loro figliolo era gay. Quando tutte le persone, etero, gay, bisex, trans saranno schierate insieme per la libertà e per l’amore, il nostro mondo sarà di certo migliore.
Io sono una persona, proprio come te. Creata da chi tu vuoi che mi abbia creata, Dio, il Bigbang, una scimmia, quello che vuoi. Siamo uguali. Uguali, eppure tutti unici. Ci differenziamo per il colore dei capelli, degli occhi, la forma di naso e occhi, l'altezza, la stazza, la voce, la carnagione, il gusto del gelato, l'orientamento sessuale. Sì, perché il fatto che mi piacciano le persone del mio stesso sesso è pari al fatto che mi piaccia il gelato al cioccolato. L'unica differenza tra me e te è che io, da donna, amo un'altra donna.Quello che faccio io nella mia vita, nei limiti della mia libertà di PERSONA, non intacca la tua. Nè la tua vita intacca la mia. Se io sono innamorata di una donna, tu me lo devi poter lascar fare. Anche gli omosessuali sono dotati di sentimenti, proprio come te. Lo sapevi?
Io, persona uguale a te, con i tuoi stessi sentimenti, voglio avere i tuoi stessi diritti. Che sono i diritti di ogni uomo, perciò sono anche miei. O almeno, dovrebbero esserlo.
Perché io non posso sposare la persona che amo. Io non posso averci un figlio. Non posso crearmi una famiglia con l'amore della mia vita. Non posso baciarla per strada, se no arrivano le occhiatacce, gli insulti, le botte. Non valgo niente per la legge se la mia donna finisce all'ospedale. Non valiamo per la legge. Noi non valiamo.
Ma sai cosa ti dico? IO VALGO. Io, omosessuale, valgo. Io la mia donna per strada la prendo per mano, la abbraccio, la bacio, come puoi fare tu con il tuo/la tua compagno/a, perché non mi importa niente delle occhiatacce. Gli insulti? Mi scivolano addosso. Le botte... Non me le faccio dare. E io non ho paura di parlare. Io non ho paura di espormi, di dichiararmi, di far vedere quanto amo la mia donna. Io i miei diritti me li prendo aprendomi al mondo per quella che sono, chiedendo ad alta voce che mi vengano dati i miei diritti, URLANDO AL MONDO INTERO CHE NOI OMOSESSUALI SIAMO PERSONE COME TUTTE LE ALTRE E DOBBAMO AVERE GLI STESSI DIRITTI!
Io sposerò la mia donna. E avremo un figlio. E ce ne andremo in giro io e lei, la mia mano nella sua e con l'altra reggeremo il passeggino. E quando la gente ci guarderà, vedrà soltanto una famiglia che si ama e che da amore, non vedrà un abominio della natura, non vedrà un oltraggio alla costituzione. Non vedrà due malate. Vedrà l'amore.
E uso il futuro, perché così sarà. Perché io combatterò affinché tutto questo si avveri.
Combatterò finché avrò voce per farlo. Mi batterò con tutte le mie forze per far avere a me e a tutte le persone del mondo gli stessi diritti. Per poter manifestare il mio amore come lo possono fare le persone "eterosessuali".
Il fatto che io vada a letto con una persona del mio stesso sesso non deve interessarti. Che ti importa di quali sono i genitali del/la mio/a compagno/a? La vita è la mia, e il mio orientamento sessuale non intacca in alcun modo la tua. Tu sei libero, lo sono anche io. Non hai alcun diritto di privarmi della mia libertà di uomo. La mia libertà di aprire il mio cuore (e le mie gambe, beninteso) a chi voglio io. Uomo o donna.
Tu mi togli questa libertà... E io me la prendo da me.
Siamo nati liberi. Non scordiamocelo.
Eterosessuali, Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali. Manifestatevi. Manifestate. Fate sentire al mondo che ci siete, che siete pronti a combattere per i pari diritti degli uomini. L'appello è rivolto anche agli eterosessuali, anzi, essi prima di tutto. Uniti, tutti, riusciremo a superare questi pregiudizi, questa discriminazione, questo schifo. Quest'odio. Ci stanno togliendo la dignità di esseri umani, non permettiamo che questo orrore continui.
Ripropongo:
"Quando tutte le persone, etero, gay, bisex, trans saranno schierate insieme per la libertà e per l’amore, il nostro mondo sarà di certo migliore."




